Basta davvero poco per sentirsi “lontani da tutto”, anche quando hai solo una giornata libera. Io me ne accorgo ogni volta che infilo gli scarponi al mattino presto, zaino leggero, e mi prometto una cosa sola, arrivare a sera con gli occhi pieni di verde, roccia o mare. Se stai cercando un’escursione in giornata in mezzo alla natura, qui trovi percorsi concreti, fattibili e incredibilmente appaganti.
Due ingredienti che fanno la differenza
Per scegliere bene, mi baso sempre su due criteri semplici:
- Durata reale tra 4 e 8 ore, incluse pause foto e pranzo.
- Accessibilità, cioè parcheggi, navette, segnaletica, e un sentiero “legibile” anche senza essere super esperti.
Con questa logica, ecco le opzioni più azzeccate in Italia, dal mare alle alte quote.
Costiera Amalfitana: Sentiero degli Dei
Se vuoi un colpo di scena panoramico, qui lo trovi a ogni curva. Il Sentiero degli Dei collega Agerola a Positano, circa 9 km per una durata media intorno alle 7 ore (dipende da quante soste fai, e fidati, ne farai).
Cosa mi piace di questo percorso è il contrasto, cammini dentro una natura aspra e luminosa, e sotto di te si apre il mare. Ti consiglio:
- scarpe con buona aderenza, alcuni tratti possono essere irregolari,
- acqua abbondante, soprattutto tra fine primavera e inizio autunno,
- partire presto, così ti godi la luce migliore e meno affollamento.
Qui la sensazione è quella di camminare sospesi, con un panorama che sembra disegnato.
Dolomiti: giro delle Tre Cime di Lavaredo
Ci sono luoghi che ti fanno capire perché la parola trekking esiste. Il giro attorno alle Tre Cime di Lavaredo è uno di quelli. In una giornata puoi fare un anello spettacolare, con passaggi che regalano viste iconiche, soste ai rifugi, e scorci su laghi alpini e vallate.
Punti che rendono questa uscita perfetta per una giornata:
- itinerario ad anello, quindi torni al punto di partenza senza stress logistici,
- possibilità di fermarti al Rifugio Locatelli,
- panorami sui Laghi dei Piani, ai piedi di Monte Paterno e Croda Fiscalina.
Il segreto, qui, è scegliere bene la stagione. In estate è meraviglioso, ma in spalla stagione serve verificare condizioni e possibili residui di neve.
Appennini: Corno Grande sul Gran Sasso
Se cerchi natura selvaggia e un’aria più “ruvida”, il Corno Grande è un’idea solidissima. Dal parcheggio di Campo Imperatore si sviluppa un percorso di circa 9 km, con durata indicativa 5-7 ore.
È un’escursione che dà soddisfazione perché:
- sei nel cuore di un ambiente montano ampio, essenziale, quasi lunare,
- percepisci davvero la dimensione del massiccio,
- in una sola giornata tocchi uno dei luoghi simbolo degli Appennini.
Qui consiglio di non sottovalutare vento e cambi meteo improvvisi, anche quando a valle sembra tutto stabile.
Mare e pinete: Sentiero delle Dune (Toscana)
Non sempre “natura” significa salire. A volte è camminare tra dune, pinete e silenzi costieri, con l’odore di resina e salsedine che ti accompagna. Nel Parco Regionale Migliarino-San Rossore, il Sentiero delle Dune è perfetto se vuoi una giornata più facile, contemplativa, e adatta anche a chi non ha allenamento.
Ideale per:
- camminata rilassata,
- birdwatching e osservazione del paesaggio,
- giornate miti di primavera e inizio autunno.
Lombardia: Sentiero delle Farfalle nel Parco del Ticino
Quando ho voglia di qualcosa di semplice, “senza prestazione”, scelgo un percorso naturalistico come il Sentiero delle Farfalle nel Parco del Ticino. È adatto a tutti, ottimo anche in famiglia, e ha quel tipo di bellezza discreta fatta di dettagli, fiori, radure, ombre fresche.
Portati un binocolo se ce l’hai, cambia completamente l’esperienza.
Chianti: Natural Path di Dievole (a misura di giornata)
Qui la natura diventa dolce, colline, vigneti, oliveti, sentieri che sembrano invitarti a rallentare. Il Natural Path di Dievole può arrivare fino a 27 km, ma il bello è che puoi ridurlo e ritagliarti una versione da mezza o piena giornata, scegliendo varianti più brevi.
Perfetto se vuoi:
- panorami aperti e ritmi tranquilli,
- un percorso modulabile,
- un’uscita anche in stagione più fresca.
Mini guida pratica, per non rovinarsi la giornata
Prima di partire, io controllo sempre queste 5 cose:
- Meteo e condizioni del sentiero (soprattutto in quota).
- Acqua (almeno 1,5 litri, di più con caldo).
- Strati leggeri, abbigliamento tecnico essenziale.
- Traccia o mappa offline, anche se il percorso è segnalato.
- Un piano B corto, nel caso le gambe dicano “oggi no”.
Alla fine, la scelta giusta è quella che ti fa tornare a casa stanco, sì, ma con quella calma addosso che solo una giornata nella natura sa lasciare.

