Ti è mai capitato di ascoltare una storia e pensare, “Ok, bella, ma qui c’è qualcosa che non torna”? Ecco, quando si parla di segni zodiacali e bugie, quella sensazione diventa quasi un gioco: provare a capire non solo chi “mente meglio”, ma soprattutto perché lo fa. Spoiler: non è sempre cattiveria, spesso è un modo, discutibile ma umano, di cavarsela.
Prima di tutto, cosa intendiamo per “segno bugiardo”?
Le classifiche che girano online si basano su interpretazioni popolari dell’astrologia, quindi non su prove scientifiche. Eppure sono interessanti perché descrivono stili di comunicazione riconoscibili: c’è chi modifica i dettagli per non litigare, chi protegge i propri confini e chi addolcisce la realtà per non ferire.
In pratica, non parliamo solo di menzogna, ma di motivazioni: consenso, controllo, sensibilità, paura del conflitto.
La triade più citata: chi “mente meglio” e come
Se metti insieme diverse classifiche astrologiche, spunta quasi sempre lo stesso podio. Non perché questi segni siano “cattivi”, ma perché avrebbero un talento naturale per rendere una versione alternativa della realtà credibile, o almeno difficile da smontare.
Gemelli: la micro-modifica che scivola via liscia
I Gemelli vengono spesso descritti come i maestri della piccola correzione in corsa. Non inventano per forza un film, piuttosto ritoccano una scena.
- Stile: bugia sociale, adattiva, fluida
- Perché: evitare attriti, ottenere consenso, sembrare coerenti in ogni contesto
- Il dettaglio che li rende “bravi”: l’eloquenza, la rapidità mentale, la capacità di leggere la stanza
Con loro la bugia può suonare come una conversazione normale, solo un filo più comoda.
Scorpione: la bugia strategica, selettiva, chirurgica
Lo Scorpione è spesso associato a segreti, intensità e controllo delle informazioni. Se mente, lo fa con un obiettivo. E soprattutto, non spreca parole.
- Stile: bugia strategica, miscelata a verità
- Perché: proteggere un segreto, difendersi, gestire il potere in una situazione
- Il dettaglio che li rende “bravi”: sanno cosa non dire, che è spesso più efficace di inventare
La loro è una menzogna “a prova di domande”, perché lascia poche crepe.
Pesci: la bugia emotiva che nasce per proteggere
I Pesci sono spesso dipinti come empatici e impressionabili. Quando mentono, può sembrare quasi una carezza, un modo per non ferire o per evitare un confronto troppo duro.
- Stile: bugia emotiva, creativa, a volte auto-protettiva
- Perché: sensibilità, paura del conflitto, desiderio di armonia
- Il dettaglio che li rende “bravi”: sanno raccontare con sentimento, e il sentimento convince
In certi casi più che mentire, riscrivono la realtà in una versione “vivibile”.
In sintesi, ecco la classifica più ricorrente
| Segno | Stile di bugia | Motivazione principale |
|---|---|---|
| Gemelli | Sociale, adattiva | Consenso, evitare attriti |
| Scorpione | Strategica, segreta | Controllo, protezione |
| Pesci | Emotiva, creativa | Sensibilità, armonia |
Gli altri segni spesso citati: non sempre, ma quando capita…
Qui il discorso si fa più sfumato. Alcuni segni vengono indicati come “inclini” perché vivono tante interazioni o perché odiano spiegarsi.
- Ariete e Sagittario: possono infilare molte piccole bugie, soprattutto quando si sentono incalzati o vogliono chiudere in fretta una conversazione.
- Bilancia: tende alle bugie leggere, quelle da “va tutto bene” anche quando non è vero, pur di mantenere armonia.
- Leone: più che mentire, può esagerare per brillare, essere notato, ottenere riconoscimento.
- Acquario: a volte mente per non dover giustificare le proprie scelte, come se spiegarsi fosse una perdita di libertà.
I meno bugiardi: quando la verità è più comoda
Ci sono segni che, secondo molte interpretazioni, trovano la bugia faticosa, disordinata o poco utile.
- Capricorno, Vergine e Toro: pragmatici, amano la coerenza, preferiscono l’onestà perché riduce problemi e contraddizioni.
Quindi, chi “mente meglio” davvero?
Se cerchi una risposta netta, la triade Gemelli, Scorpione, Pesci è quella più citata. Ma il punto interessante è un altro: ognuno mente, quando mente, con un fine diverso. C’è chi vuole piacere, chi vuole proteggersi, chi vuole salvare un sentimento. E riconoscere lo stile, a volte, è già metà della verità.


