Ti è mai capitato di essere davanti al bancomat con un’urgenza, digitare l’importo, e vedere comparire quel messaggio che ti gela, “Operazione non consentita”? In quel momento sembra quasi che “qualcuno” ti stia impedendo di usare i tuoi soldi. In realtà, dietro c’è quasi sempre una cosa molto più semplice, i limiti di prelievo dal conto legati alla tua carta.
La soglia massima esiste davvero? Sì, ma non è “di legge”
La prima verità che mette ordine nella confusione è questa: non esiste un limite legale a quanto puoi prelevare dal tuo conto corrente. Il denaro è tuo, e in filiale, in linea di principio, puoi ritirare fino alla disponibilità sul conto.
Quello che invece esiste, ed è quello che fa scattare il blocco al bancomat, sono i limiti contrattuali imposti dalla banca per motivi pratici e di sicurezza, soprattutto sugli sportelli ATM. In media, le soglie oscillano così:
- Limite giornaliero ATM: circa 250–3.000 euro
- Limite mensile ATM: circa 2.000–10.000 euro
Sono valori tipici, ma cambiano in base a carta, profilo cliente, pacchetto di conto, e talvolta anche alle impostazioni di sicurezza scelte.
Esempi reali di limiti ATM (per capire l’ordine di grandezza)
Per farti un’idea concreta, ecco alcuni esempi indicativi (possono variare nel tempo e tra carte diverse della stessa banca):
| Istituto | Limite giornaliero | Limite mensile |
|---|---|---|
| Banca Progetto | 1.000 € | 1.000 € |
| Banca Sella | 250 € | Non indicato |
| BNL | 2.000 € | 7.750 € |
| BPER | 500 € | 3.000 € |
| isybank | 3.000 € | 10.000 € |
| Mediolanum | 1.000 € | 4.500 € |
| Unicredit | 500 € | 2.500 € |
| Intesa Sanpaolo | 1.500 € | 5.000 € |
| ING | 500 € | 4.500 € |
Il punto non è “chi dà di più”, ma capire che il limite che ti blocca non è universale: è quello scritto nel contratto o nelle impostazioni della tua carta.
Come cambiare i limiti (senza impazzire)
Qui spesso si sblocca tutto, perché molti pensano che il limite sia immodificabile. In realtà, dipende dalla banca, ma le strade tipiche sono tre:
- App o home banking: alcune banche permettono di aumentare o ridurre i limiti ATM in autonomia, a volte con conferma forte (codice, biometria).
- Assistenza clienti: utile se vuoi capire cosa puoi modificare e cosa richiede autorizzazione.
- Filiale: la soluzione più “definitiva” quando serve un adeguamento stabile o un’operazione fuori standard.
Un consiglio pratico: se ti serve contante per una scadenza precisa, muoviti con anticipo. Le modifiche possono essere immediate, ma non sempre.
Se devi superare i limiti ATM: la filiale è la scorciatoia (con una nota)
Quando l’ATM non basta, la via più lineare è prelevare in filiale, dove, in genere, conta solo la disponibilità del conto. Però qui entra in gioco la realtà quotidiana: la cassa potrebbe non avere subito grandi somme pronte.
Per importi importanti, è sensato:
- chiamare prima e chiedere se serve preavviso
- portare documento e carta, e seguire le procedure interne di sicurezza
Prelievi “strani” e controlli: cosa può succedere
Un’altra cosa che sorprende molti è che non serve infrangere alcuna regola per finire sotto attenzione. Prelievi frequenti o anomali, per esempio importi elevati ravvicinati, possono far scattare verifiche interne. E oltre certe soglie cumulative (si sente spesso parlare di 10.000 euro), possono attivarsi valutazioni e segnalazioni legate all’antiriciclaggio, secondo procedure che le banche sono tenute a seguire.
Non significa “hai fatto qualcosa di sbagliato”, significa solo che alcuni comportamenti vengono monitorati per obbligo normativo.
Il grande equivoco: limite al contante non vuol dire limite ai prelievi
Qui nasce la maggior parte delle notizie fuorvianti. Dal 2023, e confermato anche per il 2026, il limite per i pagamenti in contanti è 4.999,99 €. Oltre quella cifra, per pagare devi usare strumenti tracciabili (bonifico, carta, assegno).
Ma questo:
- non blocca il prelievo dal conto
- limita come puoi spendere quel contante
Le sanzioni per chi supera il limite nei pagamenti possono essere molto pesanti, quindi la vera domanda da farti non è solo “posso prelevare?”, ma “posso usarli così?”.
E la storia del “limite a 500 euro nel 2026”?
È una di quelle voci che tornano ciclicamente. Non esiste una regola ufficiale che imponga un nuovo limite di prelievo a 500 € per tutti. Se ti capita di leggere titoli allarmanti, il modo più semplice per verificare è guardare le condizioni della tua carta o chiedere direttamente alla banca.
Alla fine, la soglia massima non è un mistero: è un numero contrattuale, modificabile in molti casi, e aggirabile legalmente passando dalla filiale. Con la differenza cruciale, prelevare è una cosa, spendere in contanti è un’altra.




