Nuovi buoni postali: ecco quali rendono di più e quali evitare assolutamente

Se negli ultimi giorni ti è capitato di leggere “nuovi buoni postali al 7%” e ti sei fermato un secondo a pensare “ma com’è possibile?”, sappi che quella sensazione di stranezza è il tuo miglior radar. La verità è più semplice, e anche più utile: spesso si fa confusione tra bonus culturali 2026 (che non rendono nulla) e i veri Buoni Fruttiferi Postali (BFP), che invece hanno rendimenti realistici e regole precise.

Il grande equivoco: i “buoni” che non sono investimenti

Qui sta l’inganno, o meglio, il fraintendimento che alimenta i titoli sensazionalistici. I bonus culturali 2026 vengono talvolta raccontati come “buoni postali” o “buoni con interessi”, ma sono tutt’altra cosa: portafogli elettronici destinati esclusivamente a spese culturali, quindi senza interessi e senza alcuna logica d’investimento.

In pratica, sono soldi “a scopo”, non soldi “a rendimento”.

Bonus culturali 2026: cosa sono davvero

  • Carta Cultura Giovani (ex 18app): 500 euro per i nati nel 2007, residenti in Italia, con ISEE fino a 35.000 euro. Richiesta dal 31 gennaio al 30 giugno 2026, spesa entro il 31 dicembre 2026.
  • Carta del Merito: 500 euro per chi si diploma con il massimo dei voti, cumulabile con la Carta Cultura Giovani.

Risultato: puoi arrivare a 1.000 euro, ma restano vincolati a libri, cinema, musei, corsi, insomma cultura. Fine. Nessun “tasso”, nessuna capitalizzazione.

I veri Buoni Fruttiferi Postali: come funzionano (senza magie)

I BFP sono un prodotto di risparmio garantito dallo Stato, acquistabile in ufficio postale o online (se hai libretto o conto BancoPosta). Rendimenti e condizioni dipendono dalla “serie” e dalla durata, e qui entra in gioco una parola chiave: orizzonte temporale.

Punti fermi da ricordare:

  • Tassazione agevolata al 12,5%.
  • Imposta di bollo: esente fino a 5.000 euro, oltre si applica lo 0,20% annuo.
  • In molte situazioni non concorrono all’ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare.
  • Spesso gli interessi maturano solo dopo un certo periodo (tipicamente dopo 12 mesi o a scadenze “a scatti”).

Quali rendono di più nel 2026 (e perché)

Non esiste “il buono perfetto” per tutti, però esistono linee che, in base a durata breve o media, risultano più interessanti.

Linea BFPDurataRendimento lordo indicativoPerché piace
Plus 4 anni (TF504A260127)4 anni5,718% cumulativo (circa 1,40% finale)Premio concentrato a scadenza, utile se sai che non toccherai i soldi prima
Premium 4 anni / Buono 1004 anniFino a circa 3% a scadenzaSpesso tra i migliori sul breve, tipicamente per nuova liquidità
3×412 anniFino a circa 3% “a scatti”Se vuoi uscite intermedie, con step a 3, 6, 9, 12 anni
Rinnova 4 anni4 anniCirca 1,50%Pensato per reinvestire somme a scadenza, semplice e lineare
Ordinario20 anniFino a circa 2,50%Per chi ragiona davvero sul lungo periodo
Indicizzato inflazione10+ anni0,60% fisso + variabileUtile come “paracadute” se l’inflazione risale (qui la logica è difensiva)

Nota importante: i tassi cambiano per emissione, quindi l’ultima parola ce l’hanno sempre i prospetti ufficiali e le condizioni della singola serie.

Quali evitare assolutamente (o, meglio, quando evitare)

“Evitare” non significa che il prodotto sia cattivo, significa che è facile usarlo nel modo sbagliato.

  1. Promesse di rendimenti altissimi (tipo 7%) senza fonte ufficiale
    Se non trovi un documento chiaro, una serie identificabile, un prospetto consultabile, stai guardando fumo.

  2. Acquisto se pensi di rimborsare presto
    Molti BFP riconoscono zero interessi se disinvesti prima di 12 mesi (o comunque prima di certe finestre). È l’errore più comune: si compra “per sicurezza”, poi si cambia idea e si incassa… praticamente niente.

  3. Confondere bonus e buoni
    La Carta Cultura e la Carta del Merito sono contributi, non strumenti di risparmio. Se ti serve un investimento, devi guardare ai BFP o ad altri prodotti, non a un portafoglio per libri e musei.

La regola che ti salva (quasi) sempre

Prima di scegliere, fatti solo tre domande, molto concrete: quando mi servono questi soldi, posso davvero lasciarli fermi fino alla scadenza, e sto cercando rendimento o semplice parcheggio?

Se vuoi un’ancora in più, approfondisci cos’è un inflazione: capire quella parola spesso vale più di mille titoli “clamorosi”.

Redazione Portale Bonus

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