Legge 104: tutte le nuove agevolazioni e bonus da conoscere

C’è un momento, quando si parla di Legge 104, in cui l’attenzione smette di essere “burocrazia” e diventa vita vera: ore di permesso per accompagnare qualcuno a una visita, scontrini per un ausilio, un documento che manca e ti fa perdere settimane. Dal 2026, alcune novità promettono più sostegno, ma anche più controlli. E conviene arrivarci preparati.

Cosa cambia davvero dal 2026: più aiuti, ma anche più verifiche

La parola chiave, quella che rischia di fare la differenza tra serenità e grattacapi, è controlli digitali automatici. Da gennaio 2026 l’idea è che l’INPS incroci i dati in modo più rapido per verificare permessi e benefici, con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli abusi.

Il punto, però, è pratico: se la tua documentazione è incompleta, non aggiornata o incoerente con quanto risulta dagli archivi, potresti finire nel mirino anche senza colpe.

Cosa può succedere in caso di irregolarità (o errori):

  • revoca di permessi o agevolazioni
  • richiesta di restituzione delle somme
  • possibili sanzioni, in base alla gravità e alle verifiche

Un consiglio “da vita reale”: prima che partano i controlli, vale la pena fare una mini revisione del proprio fascicolo, verbali, ISEE, stato di famiglia, eventuali aggiornamenti sanitari.

Il bonus da 4500 euro: chi può richiederlo e cosa serve

Tra le anticipazioni più interessanti c’è un bonus economico da 4500 euro dedicato a persone con disabilità grave e, in alcuni casi, ai familiari che prestano assistenza.

Da quanto emerge, i requisiti ruotano attorno a tre pilastri:

  1. Verbale 104 (con connotazione di gravità, quando richiesta dalla misura)
  2. ISEE aggiornato, spesso determinante per soglie e priorità
  3. stato di famiglia (utile a dimostrare il legame e la convivenza, se prevista)

La domanda dovrebbe passare dai canali telematici, quindi portale o assistenza, e qui torna il tema dei controlli: tutto deve combaciare, senza “zone grigie”.

Permessi e congedi: più ore per terapie ed esami

Un’altra novità che può alleggerire la quotidianità riguarda l’ampliamento di permessi e congedi.

Le anticipazioni parlano di:

  • +10 ore mensili per terapie ed esami in presenza di specifiche condizioni, come invalidità pari o superiore al 74%, patologie oncologiche o croniche, oppure per familiari di minori con disabilità
  • conferma e rafforzamento del congedo fino a 24 mesi (un paracadute enorme quando l’assistenza diventa continuativa)

Se hai mai provato a incastrare visite, lavoro, farmaci e recupero, sai quanto anche “solo” qualche ora in più possa cambiare il respiro della settimana.

Accompagnamento, over 80 e altri sostegni: importi e aggiornamenti

Sul fronte economico, restano centrali:

  • indennità di accompagnamento intorno a 542,02 euro/mese, con rivalutazioni possibili
  • un possibile sostegno per over 80 con ISEE basso fino a 850 euro/mese
  • aggiornamenti collegati ad altre misure, con incrementi annui riportati intorno ai 130 euro/anno in specifici casi

Qui è fondamentale non ragionare “a sensazione”: gli importi possono variare con rivalutazioni e requisiti. L’unico modo per evitare sorprese è controllare circolari e istruzioni ufficiali quando usciranno.

Agevolazioni fiscali confermate: auto, IVA e esenzioni

Sul lato fiscale, diverse misure risultano confermate. Una sintesi comoda:

AgevolazioneDettagli principali
Detrazione IRPEF auto19% su spese fino a 18.075,99 euro
IVA agevolata4% su veicoli e ausili (sedie a rotelle, ortesi, dispositivi)
EsenzioniEsenzione bollo e IPT in caso di gravi invalidità, secondo requisiti

Queste voci, se usate bene, spesso valgono più di un singolo bonus “una tantum”, perché incidono su spese ricorrenti o importanti.

La riduzione che pesa: barriere architettoniche al 50%

La nota meno piacevole riguarda il bonus barriere architettoniche: dopo il 75% fino a fine 2025, dal 2026 si parla di discesa al 50%, salvo proroghe o modifiche in Legge di Bilancio.

Se hai in programma lavori, la tempistica può diventare decisiva. Anche qui, niente corse alla cieca, ma pianificazione e verifica delle regole definitive.

Checklist rapida per arrivare pronti al 2026

  • ISEE aggiornato (anche se pensi “tanto non cambia”)
  • verbali e certificazioni in formato leggibile e coerente
  • stato di famiglia aggiornato
  • tracciamento di permessi, visite, terapie, giustificativi
  • attenzione alle scadenze, soprattutto su lavori e detrazioni

Il 2026, in sintesi, promette più strumenti e più rigore. Se ti muovi ora, con ordine e documenti in regola, le nuove misure possono diventare un vantaggio concreto, invece che l’ennesima fonte di ansia.

Redazione Portale Bonus

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