Ricevi chiamate da questo numero ecco quando diventa ufficialmente spam e come bloccarlo

Ti è mai capitato di vedere squillare il telefono, rispondere per educazione e ritrovarti davanti a una voce troppo sicura di sé che ti parla di “bonus immediati”, “rendimenti altissimi” o “agevolazioni garantite”? In quei minuti si gioca tutto: capire se è semplice marketing, o se stai entrando nel territorio dello spam illegale e, peggio, di una possibile truffa.

Il copione più comune: bonus veri, promesse false

Negli ultimi mesi molte persone segnalano chiamate promozionali da mittenti con nomi “da portale informativo”, spesso legati a parole come “affari”, “collezionismo”, “bonus”. Il punto non è il nome in sé, ma il contenuto: la telefonata tende a mescolare misure reali, come alcune prestazioni assistenziali o carte per i giovani, con dettagli inventati o esagerati.

Ecco le promesse tipiche che dovrebbero farti alzare le antenne:

  • “Bonus spettacolari” sbloccabili subito, senza requisiti o con requisiti “automatici”.
  • “Rendimenti altissimi” su presunti buoni o investimenti “sicuri al 100%”.
  • Richieste di dati personali, codice fiscale, IBAN, documenti, “per completare la pratica”.
  • Invito a cliccare link ricevuti via SMS o WhatsApp “per confermare”.

Quando una chiamata diventa ufficialmente spam (e quindi illegale)

Non tutte le chiamate commerciali sono vietate. La linea si supera quando mancano trasparenza e basi giuridiche. In Italia, in sintesi, una chiamata diventa spam illegale quando:

  1. Non hai dato un consenso valido al telemarketing, oppure hai revocato il consenso e continuano a chiamarti.
  2. Il chiamante è anonimo, usa numeri non richiamabili, o non si identifica chiaramente con ragione sociale e finalità della chiamata.
  3. La comunicazione è ripetitiva e insistente, ignorando il tuo diritto di opposizione.
  4. Ti propongono offerte “non verificabili” o costruite per spingerti a decidere in fretta, spesso con informazioni fuorvianti su bonus o rendimenti.

Il riferimento più utile, anche se suona tecnico, è questo: se non c’è una base corretta per contattarti e non vengono rispettati i tuoi diritti, si entra nell’area vietata dal Codice Privacy e dal GDPR.

Segnali pratici per riconoscerla in 10 secondi

A volte basta un dettaglio per capire che non è una chiamata “normale”. Tieni a mente questa mini check-list:

  • Ti dicono “È un’informativa”, ma in realtà è vendita aggressiva.
  • Non sanno spiegare “da dove” hanno preso il tuo numero.
  • Usano urgenza, “solo oggi”, “ultimi posti”, “scade tra un’ora”.
  • Ti chiedono di confermare dati che non dovrebbero avere.
  • Cambiano versione quando fai domande precise (ente, normativa, requisiti, tempi).

Come bloccare le chiamate: metodi semplici e immediati

Bloccare è spesso la scelta più efficace, soprattutto se le chiamate sono ripetute.

Su iPhone (iOS)

  • Vai su Telefono > Recenti
  • Tocca la “i” accanto al numero > Blocca contatto

Puoi anche attivare “Silenzia numeri sconosciuti” in Impostazioni > Telefono, se ricevi tante chiamate da numeri che non hai in rubrica.

Su Android

  • Apri l’app Telefono
  • Vai su Recenti > seleziona numero > Blocca/Segnala come spam
    In molti modelli puoi attivare anche il filtro antispam dalle impostazioni dell’app Telefono.

App e filtri dell’operatore

Esistono app di identificazione chiamate e filtri offerti dagli operatori mobili. Sono utili soprattutto contro numeri che cambiano spesso.

La mossa che molti dimenticano: Registro delle Opposizioni e segnalazioni

Se vuoi ridurre il telemarketing “legale” (quello che passa da elenchi pubblici), l’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni è un passaggio chiave. Non è immediato al minuto, ma nel giro di giorni può fare differenza.

Se invece sospetti insistenza o contenuti ingannevoli:

  • puoi inviare una segnalazione ad AGCOM tramite i canali ufficiali,
  • e, se intravedi richiesta di dati o denaro, contattare la Polizia Postale.

Bonus Cultura 2026: cosa è davvero, e cosa non è

Qui vale una regola d’oro: i bonus culturali sono strumenti per spese in cultura, non investimenti. Le misure per i giovani (come carte dedicate) possono arrivare a importi cumulabili fino a 1000 euro per chi rientra nei requisiti, ma:

  • non generano interessi,
  • non si trasformano in “rendite”,
  • non c’entrano nulla con “collezionismo” o guadagni facili.

Se una telefonata prova a farti credere il contrario, il consiglio più sicuro è semplice: chiudi, blocca, verifica solo su fonti istituzionali e non condividere mai dati “per sbloccare il bonus”. In quel momento, proteggere il tuo numero vale più di qualsiasi promessa.

Redazione Portale Bonus

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