Calcolo pensione con 30 anni di contributi: esempio reale aggiornato

Quando qualcuno mi dice “ho 30 anni di contributi, a quanto arrivo di pensione?”, di solito vedo due emozioni insieme: speranza e confusione. È normale. Il calcolo sembra una scatola nera, ma se lo apri con calma scopri che i pezzi sono pochi e sempre gli stessi. Qui ti porto un esempio realistico, con numeri verosimili e passaggi chiari, così puoi “sentire” come nasce l’importo.

Prima cosa: quale sistema di calcolo ti riguarda davvero

Per capire l’ordine di grandezza, devi collocarti in uno di questi casi:

  1. Contributivo puro: hai iniziato a versare dal 1996 in poi. È il caso più semplice da simulare.
  2. Misto: avevi contributi prima del 1996, quindi una parte è “retributiva” e una parte “contributiva”. Qui l’esempio serve come bussola, ma il calcolo finale cambia.
  3. Retributivo (oggi raro): solo per chi aveva molti anni già maturati in epoche precedenti.

Per un esempio aggiornato e pulito, facciamo il contributivo. È anche quello che, nel dubbio, ti aiuta di più a orientarti.

I tre ingredienti che determinano l’importo

Nel contributivo la pensione nasce da:

  • Montante contributivo: la somma dei contributi accantonati negli anni, rivalutata.
  • Rivalutazione: una crescita annuale legata all’andamento economico (semplifico: non è un interesse “garantito”, ma un meccanismo regolato).
  • Coefficiente di trasformazione: trasforma il montante in pensione annua, dipende dall’età in cui vai in pensione (più tardi, più alto).

Queste logiche sono quelle usate nelle simulazioni ufficiali, ad esempio tramite i servizi e gli estratti sul portale INPS.

Esempio reale (verosimile) con 30 anni di contributi

Immagina questa situazione, molto comune:

  • Pensione di vecchiaia a 67 anni
  • 30 anni di contributi effettivi
  • Lavoro dipendente con retribuzione abbastanza stabile
  • Retribuzione lorda media annua: 28.000 euro
  • Aliquota contributiva (dipendenti): circa 33%
  • Rivalutazione media annua del montante: ipotesi prudente 1,5%
  • Coefficiente di trasformazione a 67 anni: valore indicativo 5,6% (i coefficienti vengono aggiornati periodicamente)

Step 1: contributi annui

Con 28.000 euro lordi annui:

  • Contributi annui = 28.000 × 33% = 9.240 euro

Step 2: costruzione del montante (con rivalutazione)

Qui c’è il punto che confonde tutti: non sommi semplicemente 9.240 × 30, perché i contributi dei primi anni “crescono” nel tempo.

Per restare concreti, usiamo una stima da rendita rivalutata (approssimazione utile quando lo stipendio è abbastanza stabile):

  • Montante stimato ≈ 9.240 × 40,6 ≈ 375.000 euro

(Quel 40,6 nasce dall’effetto cumulato di 30 versamenti con rivalutazione media 1,5%. Nella realtà ogni anno ha la sua rivalutazione, ma l’ordine di grandezza è questo.)

Step 3: pensione annua lorda

Ora applichi il coefficiente:

  • Pensione annua lorda ≈ 375.000 × 5,6% = 21.000 euro lordi annui

Step 4: pensione mensile lorda (13 mensilità)

In Italia spesso si ragiona su 13 mensilità:

  • Pensione mensile lorda ≈ 21.000 ÷ 13 = 1.615 euro lordi al mese

Ecco una mini sintesi:

VoceValore stimato
Retribuzione lorda annua media28.000 €
Contributi annui (33%)9.240 €
Montante dopo 30 anni (ipotesi 1,5%)375.000 €
Pensione annua lorda (coeff. 5,6%)21.000 €
Pensione mensile lorda (13 mensilità)1.615 €

Cosa può spostare l’importo (anche parecchio)

Se vuoi rendere l’esempio “tuo”, controlla soprattutto questi fattori:

  • Stipendio discontinuo o anni part time, il montante scende.
  • Età di pensionamento: un anno in più spesso aumenta il coefficiente e quindi l’assegno.
  • Carriera in crescita: se negli ultimi anni guadagni di più, versi di più e il montante sale.
  • Periodi figurativi (malattia, NASpI, ecc.): possono contare, ma vanno verificati caso per caso.
  • Tasse e addizionali: l’importo netto può essere sensibilmente più basso del lordo.

La risposta che cercavi, senza giri di parole

Con 30 anni di contributi, una pensione “tipica” per un dipendente con retribuzione lorda media intorno ai 28.000 euro annui può collocarsi, in un profilo contributivo e a 67 anni, attorno a 1.600 euro lordi al mese (su 13 mensilità), con oscillazioni anche ampie in base a stipendio reale, rivalutazioni e età di uscita.

Se mi dici età, tipo di lavoro e una media di retribuzione degli ultimi anni, posso aiutarti a rifare lo stesso calcolo in modo ancora più vicino alla tua situazione.

Redazione Portale Bonus

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