Vuoi comprare un lingotto d’oro da 20 grammi? Ecco il prezzo reale e se conviene

Capita a molti: vedi un lingottino da 20 grammi, sembra “piccolo”, quasi innocuo, eppure il prezzo ti fa sgranare gli occhi. Poi nasce la domanda vera, quella che conta, quanto stai pagando davvero e, soprattutto, ha senso comprarlo oggi?

Il prezzo “reale” di un lingotto da 20 grammi

Il valore di base è semplice da immaginare: grammi × prezzo dell’oro per grammo. L’oro da investimento (quello “buono” per lingotti e monete) segue la quotazione internazionale, poi si aggiungono i costi di trasformazione, distribuzione e margine del rivenditore.

In pratica, il prezzo finale è composto da:

  • Prezzo spot (la quotazione dell’oro sui mercati internazionali, convertita in euro)
  • Premio di coniazione e raffinazione (più alto sui tagli piccoli)
  • Spread del rivenditore (differenza tra prezzo di acquisto e di riacquisto)
  • Eventuali costi accessori (spedizione assicurata, custodia, verifica)

Una cosa che sorprende: in Italia l’oro da investimento è generalmente esente IVA, quindi non c’è il “colpo” fiscale tipico di altri beni.

Un esempio concreto (con numeri realistici, ma variabili)

Mettiamo che la quotazione sia 65 €/g (è un ordine di grandezza plausibile, ma cambia ogni giorno). Il valore “metallo” di 20 g è:

  • 20 × 65 = 1.300 €

Poi entra in gioco il premio. Su un 20 g, spesso può oscillare indicativamente tra 2% e 6% (dipende dal marchio del lingotto, dalla disponibilità e dal canale).

Quindi potresti trovarti davanti a un prezzo finale nell’ordine di:

  • 1.326 € (premio 2%)
  • fino a circa 1.378 € (premio 6%)

Se vedi cifre molto più alte, di solito non è “oro che vale di più”, è premio (o scarsità) che stai pagando.

Quando conviene davvero comprarlo (e quando no)

Qui mi piace ragionare con tre domande pratiche, quelle che mi farei io prima di cliccare “compra”.

  1. Quanto è alto il premio rispetto alla quotazione?
    Se il premio è contenuto, il lingotto diventa più “onesto”. Se è gonfiato, stai iniziando la corsa in salita.

  2. Quanto facilmente lo rivendi?
    L’oro fisico è liquido, ma non istantaneo. Conta molto lo spread di riacquisto del negoziante o della banca metalli.

  3. A cosa ti serve, riserva di valore o speculazione?
    Per speculare nel breve, il fisico è spesso meno efficiente. Come protezione patrimoniale di lungo periodo, invece, può avere senso.

La novità 2026: l’affrancamento fiscale che cambia i conti

La Legge di Bilancio 2026 introduce una proposta di affrancamento fiscale dell’oro pensata per chi possiede oro fisico da investimento senza documentazione d’acquisto.

Come funziona, in parole semplici

Riguarda lingotti, monete e placchette con titolo ≥ 995/1000, posseduti al 1° gennaio 2026. Si può fare richiesta tra 1° gennaio e 30 giugno 2026, pagando un’imposta sostitutiva entro il 30 settembre 2026. È previsto anche il pagamento in tre rate annuali con interesse del 3%.

L’idea chiave è questa: invece dell’aliquota ordinaria del 26% sulle plusvalenze, si applica un’aliquota agevolata del 12,5% sul valore rivalutato.

Conviene aderire? Dipende dalla tua “storia” del lingotto

Ecco lo scenario che fa davvero la differenza:

SituazioneProblemaAffrancamento 12,5%
Senza ricevuta d’acquistoRischi tassazione sfavorevole perché non provi il costoSpesso conveniente
Con ricevuta d’acquistoNessuno, paghi il 26% solo sulla plusvalenza realeDi solito non necessario

Se non hai documenti, l’affrancamento può essere una sorta di “messa in ordine”: paghi oggi il 12,5% sul valore al 1° gennaio 2026 e riduci l’incertezza fiscale futura. Se invece hai la fattura, la logica è più lineare: quando venderai, pagherai il 26% solo sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto dimostrabile.

Il punto finale: comprare il 20 g ha senso?

Sì, può convenire, se lo consideri una riserva e accetti un premio un po’ più alto rispetto ai lingotti grandi. No, può essere meno conveniente se cerchi il “miglior prezzo per grammo” in assoluto, perché spesso tagli maggiori sono più efficienti.

Il mio consiglio pratico è semplice: prima di comprare, confronta quotazione per grammo, premio totale e condizioni di riacquisto. E se già possiedi oro senza documenti, segna le date del 2026, perché l’affrancamento può trasformare un dubbio fiscale in una scelta chiara.

Redazione Portale Bonus

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