Ti sarà capitato: cerchi “assegno di inclusione over 55” perché hai perso il lavoro, e ti ritrovi sommerso da risultati che parlano di carte cultura per diciottenni. Ti senti fuori posto, quasi come se stessi facendo la domanda sbagliata. In realtà la domanda è giustissima, solo che la risposta è meno “magica” di quanto prometta il web.
Prima cosa: esiste davvero un “AdI over 55”?
No, non esiste un Assegno di inclusione dedicato agli over 55 disoccupati come categoria autonoma. L’Assegno di inclusione (AdI) è una misura nazionale pensata per nuclei familiari in difficoltà economica, con requisiti precisi. L’età, da sola, non basta.
Quello che spesso crea confusione è che alcuni articoli usano “over 55” come scorciatoia per dire “persone in età matura con difficoltà occupazionali”, ma l’AdI non nasce così.
Quando un over 55 senza lavoro può ottenere l’Assegno di inclusione
Se hai più di 55 anni e sei disoccupato, puoi rientrare nell’AdI solo se il tuo nucleo familiare rispetta i requisiti e contiene almeno una delle condizioni previste dalla misura (per esempio la presenza di un minorenne, di una persona con disabilità, o di una persona con almeno 60 anni).
In pratica, la domanda giusta non è “ho 55 anni, mi spetta?”, ma:
- Nel mio nucleo familiare c’è un minore, un disabile o un over 60?
- Il mio ISEE e gli altri parametri economici rientrano nelle soglie?
- Sono disponibile a un percorso di attivazione (lavoro, formazione, servizi sociali)?
Se vivi da solo e hai 55, 56, 57, 58 o 59 anni, l’AdI potrebbe non essere accessibile, proprio perché manca la condizione anagrafica dei 60 anni (salvo altri requisiti familiari o sociali).
I requisiti economici, quelli da controllare subito
Qui il consiglio è pratico: prima di fare qualsiasi richiesta, metti in ordine l’ISEE. Molte misure sociali ruotano attorno a quella fotografia economica.
In modo generale, per misure di sostegno come l’AdI, troverai spesso indicazioni come:
- ISEE non superiore a 15.000 euro annui
- residenza in Italia e iscrizione all’anagrafe
- cittadinanza italiana/UE oppure permesso di soggiorno valido
Per l’AdI i dettagli specifici possono includere ulteriori vincoli patrimoniali e reddituali, quindi la verifica finale va fatta sui canali ufficiali (in particolare sul portale INPS).
Come si fa domanda, senza perdersi tra mille link
Una volta ottenuto l’ISEE aggiornato, il percorso tipico è questo:
- Prepari la DSU (da CAF o online), con redditi e patrimoni richiesti per l’ISEE.
- Presenti la domanda AdI tramite portale INPS o con supporto di un patronato.
- Se accolta, entri in un percorso con Patto di attivazione e possibili appuntamenti con servizi sociali o centri per l’impiego.
- Rispetti gli obblighi di partecipazione (formazione, colloqui, proposte congrue), perché l’AdI non è solo un bonifico, è anche un programma di reinserimento.
E se hai 55 anni, sei senza lavoro, ma l’AdI non scatta?
Qui arriva il punto che molti non dicono chiaramente: spesso, per un disoccupato tra 18 e 59 anni, lo strumento più vicino è il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), legato alla partecipazione a politiche attive. Non è “meglio” o “peggio”, è diverso: è più centrato sul rientro nel mercato del lavoro.
Per orientarti al volo:
| Misura | A chi si rivolge | Cuore della misura |
|---|---|---|
| AdI | Nuclei fragili (minori, disabili, over 60, ecc.) | Sostegno economico + attivazione |
| SFL | Persone occupabili 18-59 con requisiti economici | Formazione e politiche attive |
| Carte cultura 18enni | Nati nell’anno previsto e requisiti ISEE | Spese culturali (libri, eventi, corsi) |
Attenzione alle “notizie 2026” sugli aumenti
Ogni tanto spunta la voce di incrementi, per esempio circa 130 euro annui nel 2026. È una possibilità discussa, ma finché non ci sono comunicazioni ufficiali, conviene trattarla come un’ipotesi, non come un diritto già in tasca.
La conclusione che ti serve davvero
Se sei over 55 e senza lavoro, l’Assegno di inclusione non è un bonus automatico “per età”, ma può diventare accessibile se il tuo nucleo familiare rientra nelle condizioni previste e se i requisiti economici, a partire dall’ISEE, sono compatibili. Se invece sei “troppo giovane” per la soglia dei 60 e vivi da solo, spesso la strada concreta passa dal SFL e dai percorsi di attivazione.
La cosa importante è non farti sviare dai contenuti promozionali: la misura giusta esiste, ma va cercata con le parole giuste, e con i requisiti davanti agli occhi.




