Non perdere questi nuovi bonus: ecco quelli da richiedere subito al CAF

C’è un momento dell’anno in cui ti accorgi che, tra bollette, spese di famiglia e mille imprevisti, anche una piccola agevolazione può fare la differenza. Il punto è che spesso i bonus non “arrivano” da soli, vanno agganciati in tempo, con i documenti giusti. E nel 2026, per molte misure, il vero interruttore si chiama ISEE.

Il primo passo che sblocca quasi tutto: DSU e ISEE 2026

Se potessi darti un solo consiglio pratico, sarebbe questo: prenota il CAF già da gennaio 2026 e aggiorna subito la DSU. Sembra una formalità, ma è la chiave che apre (o chiude) l’accesso a tanti sostegni.

Perché la fretta è utile?

  • l’ISEE 2026 vale fino al 31 dicembre 2026
  • partire tardi può significare importi ridotti, erogazioni in ritardo o, in alcuni casi, sospensioni
  • alcune modifiche nella dichiarazione possono abbassare l’indicatore, facendoti rientrare in soglie che prima sembravano irraggiungibili

In pratica, più che inseguire il “bonus del momento”, conviene costruire un ISEE corretto e tempestivo.

Bonus sociali luce, gas e acqua: il sostegno più sottovalutato

I bonus sociali per energia e acqua restano tra gli aiuti più importanti, proprio perché incidono su spese inevitabili. In base a composizione del nucleo e condizioni economiche, l’insieme delle agevolazioni può arrivare, in scenari massimi, fino a 9.530 euro annui e può estendersi fino a 20.000 euro con almeno 4 figli.

Qui però serve chiarezza: questi massimali non sono “automatici”. Vanno verificati sul singolo profilo, perché dipendono da variabili concrete (ISEE, numero componenti, situazioni specifiche).

Al CAF, di solito, la verifica è più semplice se arrivi con:

  • documento d’identità e codice fiscale di tutti
  • dati aggiornati di residenza e composizione familiare
  • DSU pronta (o da compilare insieme)

E se ti stai chiedendo “ma non era automatico?”, ecco il punto: molte agevolazioni si attivano con l’ISEE, ma gli esiti, le finestre e gli importi reali vanno sempre controllati.

Bonus Cultura 2026: fino a 1.000 euro, ma solo se rientri nei requisiti

Questo è uno di quei bonus che, quando lo racconti a qualcuno che ne ha diritto, vedi proprio la faccia cambiare. Il Bonus Cultura 2026 arriva fino a 1.000 euro, sommando due strumenti cumulabili:

  • Carta della Cultura Giovani: fino a 500 euro
  • Carta del Merito: fino a 500 euro

In linea generale, riguarda chi rientra in requisiti specifici, ad esempio nati nel 2007 e/o chi ha ottenuto il diploma con 100/100, con ISEE sotto 35.000 euro. Le spese ammesse coprono un mondo intero di cose belle, e anche molto utili:

  • libri
  • cinema e concerti
  • musei, mostre, eventi culturali

Un dettaglio che vale oro: il bonus va speso entro il 31 dicembre 2026. Tradotto, non conviene aspettare l’ultimo minuto, perché poi ci si ritrova a correre (e spesso a sprecare opportunità).

Assegni e sostegni familiari: cosa cambia e cosa resta

Nel 2026 restano validi (come riferimento) i limiti ISEE del 2025 per misure come Assegno di Inclusione, Bonus Nuovi Nati e Assegno di Maternità dei Comuni. Anche qui, il CAF diventa un alleato perché ti aiuta a capire subito se sei dentro o fuori soglia.

Per l’Assegno Unico, invece, c’è un aggiornamento importante: il valore ISEE massimo è stato innalzato a 46.582,71 euro. Oltre questa soglia, l’importo viene erogato in misura fissa di 58,50 euro.

Sono inoltre prorogati, secondo quanto previsto, anche:

  • Bonus Animali Domestici
  • Bonus Elettrodomestici
  • Prestazione Universale (Bonus Anziani)
  • Bonus Sociale Bollette

Qui la parola chiave è sempre la stessa: pianificazione. Perché tra requisiti, scadenze e documenti, l’errore più comune è presentarsi “quando capita”.

La checklist pratica da portare (davvero) al CAF

Per non arrivare impreparato, io farei così:

  1. Prenota l’appuntamento a inizio anno
  2. Prepara i documenti per la DSU
  3. Chiedi una verifica completa dei bonus attivabili con il tuo ISEE 2026
  4. Segna le scadenze dei bandi locali (spesso sono quelli più “silenziosi” ma interessanti)
  5. Controlla che l’ISEE sia coerente con la tua situazione reale (a volte basta poco per cambiare fascia)

Alla fine, il 2026 non è l’anno in cui “spuntano magie”, è l’anno in cui vince chi fa un gesto semplice ma decisivo: mettere in ordine l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, cioè l’ISEE, e usarlo come passaporto per chiedere tutto ciò che spetta, senza ansia e senza rincorse.

Redazione Portale Bonus

Redazione Portale Bonus

Articoli: 83

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *