Ti è mai capitato di svuotare le tasche, far tintinnare le monete sul tavolo e pensare: “Sono sempre le solite”? Ecco, proprio in quel momento può nascondersi la sorpresa. Perché alcune monete da 2 euro non sono affatto “solite”, e in casi specifici possono valere quanto un piccolo viaggio, o anche di più.
Perché proprio i 2 euro possono diventare “oro”
La chiave è sempre la stessa: rarità. I 2 euro sono l’unico taglio destinato anche alle commemorative in circolazione, e quando entrano in gioco microstati come Monaco, San Marino e Vaticano, la musica cambia.
Questi emittenti producono spesso quantità molto basse rispetto ai milioni di pezzi dei Paesi più grandi. Risultato: una moneta che nominalmente vale 2 euro può trasformarsi in un oggetto da collezione ricercatissimo nel mondo della numismatica.
Le tre monete che fanno davvero battere il cuore
Qui non parliamo di “leggende metropolitane”, ma di esemplari noti e desiderati, soprattutto se conservati bene.
1) Grace Kelly (Monaco, 2007)
È la regina delle rarità moderne. La commemorativa dedicata a Grace Kelly ha una tiratura di circa 20.000 esemplari, un numero minuscolo.
- Valore in FDC con confezione: circa 2.000-3.000 euro
- Valore se trovata usurata in circolazione: può scendere anche intorno a 600 euro
La differenza, come vedi, è enorme: non basta “averla”, conta tantissimo “come sta”.
2) Galileo Galilei (San Marino, 2004)
Più “abbordabile” della Grace Kelly, ma comunque una delle più ricercate.
- Tiratura: circa 110.000
- Valore indicativo in FDC: 200-250 euro
3) Bartolomeo Borghesi (San Marino, 2004)
Spesso la si nomina insieme a Galileo, perché anche qui la tiratura è limitata e l’interesse collezionistico è alto.
- Tiratura: circa 110.000
- Valore indicativo: 130-200 euro, talvolta anche oltre in base a conservazione e richiesta
Tabella rapida, giusto per orientarsi
| Posizione | Moneta (Paese, Anno) | Tiratura | Valore indicativo (FDC) |
|---|---|---|---|
| 1 | Grace Kelly (Monaco, 2007) | ~20.000 | 2.000-3.000 € |
| 2 | Galileo Galilei (San Marino, 2004) | 110.000 | 200-250 € |
| 3 | Bartolomeo Borghesi (San Marino, 2004) | 110.000 | 130-200 € |
Il dettaglio che fa esplodere la quotazione: FDC e cofanetto
La parola magica è Fior di Conio (FDC), cioè moneta perfetta, senza segni, con lustro originale. E ancora meglio se c’è la confezione originale (spesso un cofanetto o blister ufficiale).
In pratica:
- stessa moneta,
- stesso anno,
- stesso disegno,
- ma due valori completamente diversi.
Una moneta circolata, anche rarissima, perde gran parte del suo fascino per i collezionisti più esigenti.
E il Vaticano? Alcuni esempi che si fanno notare
Il Vaticano è un altro mondo a parte. Alcune emissioni, soprattutto in cofanetto, possono arrivare a cifre importanti. Tra quelle spesso citate:
- serie legate a Giovanni Paolo II (in particolare alcune emissioni del 2004), che in cofanetto possono raggiungere quotazioni molto elevate, anche fino a circa 1.500 euro in contesti favorevoli
- emissioni legate a Benedetto XVI (anni 2005-2009), con valori che spesso oscillano, indicativamente, tra 95 e 275 euro a seconda di conservazione e completezza
Non sempre superano i 2.000 euro, ma possono comunque essere “colpi” notevoli rispetto al valore nominale.
Come controllare la tua moneta senza farti prendere dall’ansia
Se sospetti di avere un pezzo interessante, fai così:
- Leggi bene l’anno e il Paese (Monaco, San Marino, Vaticano sono i primi indizi).
- Osserva la conservazione: graffi, colpetti sul bordo, opacità riducono il valore.
- Se hai la moneta in confezione originale, trattala come un documento: non aprire e non maneggiare troppo.
- Confronta con cataloghi numismatici e risultati di aste specializzate (le quotazioni “da forum” possono essere fantasiose).
La verità che chiude il cerchio
Sì, può succedere davvero: alcune monete da 2 euro rare sono finite in giro e qualcuno le ha spese senza saperlo. Ma il caso più clamoroso resta quello di Monaco 2007 Grace Kelly, dove il salto tra “monetina” e “tesoretto” è reale, soprattutto in FDC e con cofanetto originale. La prossima volta che ti capita un 2 euro tra le dita, guardalo un secondo in più: potrebbe essere il secondo più redditizio della giornata, dopo la fortuna.




