Ti è mai capitato di aprire la bolletta della luce, dare un’occhiata veloce e poi fermarti su una voce che sembra “spuntata” lì senza avviso? Con il Canone TV succede spesso: lo si paga quasi senza accorgersene, finché non arriva il dubbio, quanto costa davvero nel 2026, come si paga, e soprattutto come si fa a toglierlo se non è dovuto.
Quanto si paga nel 2026 (e perché non cambia)
Nel 2026 il Canone RAI resta fissato a 90 euro annui. Nessun taglio “in stile sorpresa”, nessuna riduzione rispetto al 2025. Dopo il 2024, quando l’importo era sceso a 70 euro, la cifra torna e rimane quella piena.
La cosa importante da tenere a mente è che non si tratta di una stima o di un calcolo variabile: è un importo fisso, uguale per tutti i contribuenti che lo devono pagare.
Come funziona l’addebito in bolletta (rate e tempistiche)
Il pagamento avviene tramite la bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale. In pratica, il sistema presume il possesso di un apparecchio TV idoneo a ricevere trasmissioni, e quindi addebita automaticamente il canone sulla fornitura domestica “principale”.
L’importo viene spezzato in rate, che possono essere:
- mensili, se la bolletta arriva ogni mese
- bimestrali, se la fatturazione è ogni due mesi
Il totale annuo resta comunque 90 euro, cambia solo come lo vedi distribuito nelle fatture. Se ti sembra di pagarlo “a pezzi” e non riconosci subito la cifra, è proprio questo l’effetto delle rate.
Quando puoi non pagarlo: i casi di esenzione
Qui è dove molti inciampano, perché l’idea del “non lo uso” è intuitiva, ma non basta. Il canone si lega al possesso dell’apparecchio, non all’uso effettivo.
L’esenzione totale può spettare, ad esempio, a:
- persone over 75 con specifici limiti di reddito
- chi non detiene alcun televisore (serve dichiarazione sostitutiva)
- particolari categorie, come alcune posizioni diplomatiche o militari previste dalle norme
La domanda non è “una volta per tutte” in modo automatico, va presentata correttamente e conservata.
Disdetta, revoca, dichiarazione: come si fa davvero
Nel linguaggio comune si parla di “disdetta”, ma nella pratica si tratta di chiedere l’esenzione presentando la dichiarazione sostitutiva attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia.
Le finestre temporali sono fondamentali:
- Entro il 31 gennaio 2026: richiesta valida per tutto l’anno
- Dal 1° febbraio al 30 giugno 2026: richiesta valida solo per il secondo semestre, quindi da luglio a dicembre
Un consiglio pratico, da persona che ha visto amici impazzire su queste cose: conserva sempre una copia della dichiarazione inviata e delle ricevute, perché in caso di verifiche è la tua “cintura di sicurezza”.
Nota cruciale: “non uso” non significa esenzione
Non risultano regole che permettano di smettere di pagare solo perché la TV è accesa raramente, o perché guardi tutto in streaming. Senza requisiti specifici, il canone resta dovuto.
Bonus TV 2026: aiuta, ma non c’entra col canone
Qui c’è un equivoco ricorrente: qualcuno pensa che bonus o iniziative “digitali” riducano il canone. In realtà il Bonus TV 2026 riguarda l’acquisto di apparecchi compatibili con il digitale terrestre.
In sintesi:
- Bonus TV fino a 100 euro di sconto, con ISEE ≤ 20.000 euro, per TV o decoder (standard DVB T2 HEVC Main10)
- Bonus rottamazione TV fino a 100 euro (circa 20% di sconto) rottamando una TV acquistata prima del 2018, in genere senza limite ISEE
- in alcuni casi i due incentivi possono sommarsi, arrivando a un vantaggio complessivo che può superare i 100 euro
Sono strumenti utili per aggiornare l’apparecchio, ma non sostituiscono e non annullano il Canone TV in bolletta.
Promemoria rapido (per non perdersi)
| Tema | Cosa vale nel 2026 |
|---|---|
| Importo | 90 euro annui |
| Dove si paga | Bolletta luce dell’abitazione principale |
| Rate | mensili o bimestrali (dipende dal fornitore) |
| Esenzione totale | solo con requisiti specifici |
| Scadenze esenzione | 31 gennaio (anno intero), 1 feb-30 giu (solo secondo semestre) |
Alla fine, le “nuove regole” del 2026 sono soprattutto una conferma: costo pieno, pagamento in bolletta, e uscita possibile solo se rientri nei casi previsti e rispetti le scadenze. È meno misterioso di quanto sembri, ma basta sbagliare un dettaglio per ritrovarsi l’addebito lì, puntuale, mese dopo mese.



