Hai presente quella sensazione di aver preparato “tutto”, arrivare allo sportello e sentirti dire che manca proprio quel foglio, o peggio, che hai chiesto il codice sbagliato? Con l’esenzione dal ticket succede spesso, ma con una scaletta chiara puoi evitarlo, e in molti casi fare tutto senza code.
Prima domanda: qual è il codice di esenzione giusto per te?
Qui si gioca la partita. Non basta dire “ho un reddito basso” o “sono pensionato”: serve il codice corretto (E01, E02, E03, E04) e i requisiti cambiano per età, reddito familiare e tipo di pensione.
I codici principali, spiegati senza giri di parole
| Codice | A chi spetta | Requisito economico principale | Note utili |
|---|---|---|---|
| E01 | Over 65 (e alcune fasce specifiche) | Reddito familiare annuo ≤ 36.151,98 euro | Valido per farmaci e visite specialistiche. Per over 70, è previsto un adeguamento a ≤ 36.000 euro (ampliato da febbraio 2026, verifica sul portale regionale). |
| E02 | Titolari di pensione minima | Reddito ≤ 8.263 euro | Include eventuali familiari a carico. |
| E03 | Percettori di assegno sociale | Legato alla prestazione | Vale anche con familiari a carico. |
| E04 | Pensionati over 60 con pensione minima | Reddito ≤ 8.263 euro | Spesso confuso con E02, ma qui contano anche età e trattamento. |
Un dettaglio che sorprende molti: anche con un ISEE alto (per esempio > 25.000 euro) potresti rientrare lo stesso, perché alcune esenzioni dipendono da età o da prestazioni previdenziali, non dall’ISEE in sé. Il modo più rapido per togliersi il dubbio è controllare sull’area personale del portale regionale/ASL o tramite l’Anagrafe Assistiti, dove in alcune regioni le esenzioni risultano già precaricate.
I documenti esatti da mettere in borsa (senza “forse”)
Quando ho iniziato a informarmi, ho capito che il trucco non è portare mille fogli, ma portare quelli giusti. Ecco la mini check-list che di solito ti salva la giornata:
- Tessera sanitaria (o almeno il codice fiscale).
- Documento d’identità valido.
- Autocertificazione del reddito, usando il modulo regionale o nazionale (spesso scaricabile online).
- Certificazione dei redditi, almeno una tra:
- dichiarazione dei redditi,
- CU (ex CUD),
- altra attestazione equivalente prevista dalla tua regione.
Nota pratica: i moduli e le diciture possono cambiare da regione a regione. Per questo conviene scaricare l’autocertificazione direttamente dal sito della tua ASL o del portale sanitario regionale, così eviti il classico “non è il modello aggiornato”.
La procedura rapida, passo dopo passo
Se l’obiettivo è non perdere tempo, questa sequenza funziona quasi sempre:
- Individua il codice (E01, E02, E03, E04) e controlla online se l’esenzione è già presente o se risulta scaduta.
- Prepara i documenti (soprattutto autocertificazione e certificazione redditi), facendo una foto o una scansione se userai l’invio digitale.
- Scegli il canale più veloce:
- Portale regionale/ASL, quando è disponibile l’upload dei documenti o la richiesta guidata.
- Medico di base (o pediatra), utile se vuoi un supporto pratico e un controllo immediato della posizione.
- Sportello ASL, solo se la tua regione non offre alternative o se serve un riconoscimento in presenza.
- Controlla la decorrenza e la scadenza, perché alcune esenzioni vanno rinnovate, altre sono rinnovabili automaticamente.
Caso frequente: over 65 e over 70
Per chi ha più di 65 anni, spesso la pratica è più lineare, ma non automatica ovunque. L’elemento chiave resta il reddito familiare nei limiti previsti per E01, con le soglie indicate e l’attenzione agli aggiornamenti annunciati per il 2026 (soprattutto per gli over 70). In alcune situazioni sanitarie, inoltre, può bastare esibire un documento per agevolazioni immediate su specifiche prestazioni, ma conviene sempre verificare come la tua regione applica le regole.
Ultima cosa: non confondere bonus e sanità
Il Bonus Cultura 2026 (fino a 1.000 euro per i nati nel 2007 con ISEE ≤ 35.000 euro o per chi si diploma con 100/100) è un capitolo separato e non incide sull’esenzione ticket. È una di quelle informazioni che girano insieme e creano confusione, ma qui puoi stare tranquillo.
Se vuoi davvero evitare lo sportello, la mossa più furba è questa: prima controllo sul portale regionale, poi preparo i quattro documenti essenziali, e solo alla fine scelgo dove inviare o consegnare. In pratica, fai tu la fila, ma dal divano.




