Quanto guadagna davvero un medico di base? Le cifre reali che ti sorprenderanno

C’è un momento, quando si parla di soldi, in cui tutti facciamo lo stesso errore: confondiamo “quanto incassa” con “quanto porta a casa”. Per i medici di base questa differenza è enorme, e sì, le cifre reali possono sorprendere, in bene e in male.

Come viene pagato un medico di base (e perché non esiste un “vero stipendio”)

Il medico di medicina generale non è un dipendente classico: è un libero professionista convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, regolato da accordi e quote. In pratica, viene remunerato soprattutto in base al numero di assistiti in carico.

Il punto chiave è la quota capitaria: un importo annuo lordo per ciascun paziente. Le stime più ricorrenti oscillano tra 35 e 70 euro lordi per paziente (con quote più alte per i primi 500 assistiti). Il numero di pazienti, di norma, va da 500 fino a 1.500, con possibili deroghe regionali fino a 1.800.

Tradotto: non esiste una busta paga standard, esiste una “platea” di pazienti che determina buona parte dei ricavi.

Le cifre lorde che fanno parlare (ma non dicono tutto)

Se guardiamo solo ai lordi, l’effetto wow è immediato. Ecco una fotografia realistica e aggiornata al 2026, con valori stimati che includono indennità e componenti previste dagli accordi.

Numero assistitiProfilo medicoFatturato lordo annuo stimatoLordo mensile stimato
500Inizio carriera, spesso aree rurali35.000-45.000 €~3.500 €
1.000Esperienza media75.000-95.000 €~7.500 €
1.500Massimalista130.000-160.000 €~12.000 €+

A colpo d’occhio sembra quasi un “salto” incredibile. Ma qui arriva la parte che molti sottovalutano.

Il netto vero: la sorpresa è che “sparisce” una fetta enorme

Il medico di base paga tasse, contributi e soprattutto costi di studio. Quindi quel lordo non è ciò che finisce sul conto a fine mese.

In media, diverse stime convergono su un quadro del genere:

  • ricavi medi annui spesso citati: 85.000-90.000 € lordi
  • casi alti: fino a 120.000 € lordi (situazioni particolari)
  • netto reale frequente: 40.000-50.000 € annui, cioè circa 3.000-4.000 € al mese

Perché si riduce così tanto? Perché entrano in gioco:

  • IRPEF (progressiva, più sali più pesa)
  • contributi ENPAM
  • spese di gestione: affitto o mutuo studio, utenze, software, materiale sanitario
  • personale (segretaria, infermiere, collaboratori, quando presenti)
  • commercialista, assicurazione, aggiornamento professionale

È qui che la cifra “che ti sorprende” diventa doppia: sì, il lordo può essere alto, ma il netto può assomigliare più a un buon reddito da professionista che a una “miniera d’oro”.

Bonus e novità 2026: cosa cambia davvero

Nel 2026 il rinnovo contrattuale porta risorse aggiuntive. Si parla di 300 milioni annui stanziati e di incrementi che, per un medico con 1.500 assistiti, possono arrivare fino a 609 € lordi mensili.

In più c’è l’indennità di specificità medica, con un incremento medio stimato intorno a 3.052 € lordi annui, più un’aggiunta ulteriore di circa 745 €.

Attenzione però: anche questi aumenti, essendo lordi, seguono lo stesso “imbuto” di tassazione e contributi. Quindi l’impatto percepito è reale, ma spesso meno spettacolare di quanto sembri nei comunicati.

Un confronto rapido con l’ospedale (per capire le proporzioni)

Per orientarsi, aiuta confrontare con l’ambiente ospedaliero:

  • neoassunto in ospedale: circa 60.000 € lordi, netto 2.700-3.100 €/mese
  • primario: circa 110.000 € lordi, netto 4.500-5.500 €/mese

La differenza non è solo economica, è anche di modello: in ospedale sei dipendente, come medico di base gestisci un’attività con costi, rischi e organizzazione. È un po’ come paragonare uno stipendio a un fatturato, due mondi diversi.

Quindi, quanto guadagna davvero?

Se dovessi dirlo in modo onesto e “terra terra”: un medico di base può incassare molto quando ha tanti assistiti, ma ciò che guadagna davvero dipende da quanta struttura ha alle spalle, da dove lavora (in alcune zone, specie rurali, le condizioni possono essere più remunerative) e da come ottimizza tempi e costi.

La cifra che più spesso regge alla prova della realtà, per molti profili, è questa: 3.000-4.000 euro netti al mese, con variabilità anche ampia. E sì, quando senti parlare di 12.000 euro al mese, quasi sempre si sta parlando di lordo e di un massimale pieno, non di ciò che resta dopo IRPEF.

Redazione Portale Bonus

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