C’è un tipo di aiuto che spesso passa sotto traccia perché non fa rumore, non arriva con grandi annunci, ma quando lo scopri capisci subito perché può fare la differenza: una piccola ricarica regolare, pensata per la spesa di tutti i giorni e per le bollette, in un momento in cui ogni euro conta.
Che cos’è la Carta Acquisti, in pratica
La Carta Acquisti è un sostegno economico gestito da Poste Italiane che prevede 80 euro ogni due mesi (equivalenti a 40 euro al mese). Funziona come una carta prepagata ricaricabile: lo Stato effettua l’accredito, tu la usi per pagare ciò che è previsto dal programma, senza dover ritirare contanti.
Il meccanismo è semplice, e proprio per questo è utile: una volta riconosciuto il diritto, gli accrediti arrivano con regolarità e puoi pianificare spese essenziali come alimentari e utenze.
Chi può riceverla nel 2026
La Carta Acquisti non è “per tutti”, è rivolta a due categorie precise, individuate per coprire bisogni tipici e ricorrenti:
- Persone con età pari o superiore a 65 anni
- Genitori di bambini con meno di 3 anni (in questo caso la carta è intestata al genitore)
Questa distinzione è importante perché anche i requisiti economici, pur avendo una base comune, hanno una piccola specificità per chi ha 70 anni o più.
Requisiti economici: le soglie da tenere d’occhio
Qui conviene essere molto concreti, perché basta un dettaglio fuori posto per bloccare la pratica o sospendere una ricarica. Il riferimento principale è l’ISEE, che per il 2026 deve rientrare nelle soglie aggiornate.
| Categoria | Requisito ISEE 2026 | Altri requisiti economici |
|---|---|---|
| Over 65 | Inferiore a 8.230,81 euro | Nessuno aggiuntivo se l’ISEE è sotto soglia |
| Over 70 | Inferiore a 8.230,81 euro | In alternativa, reddito complessivo annuo inferiore a 10.974,42 euro |
| Genitori con bimbi sotto 3 anni | Inferiore a 8.230,81 euro | La carta è intestata al genitore richiedente |
A questi si aggiungono requisiti “di base” che spesso vengono dati per scontati, ma sono decisivi:
- Residenza in Italia
- Iscrizione anagrafica regolare
A cosa serve davvero: spesa, salute, bollette
La Carta Acquisti è pensata per sostenere le spese essenziali, quelle che tornano ogni settimana e ogni mese. Puoi usarla per:
- Generi alimentari
- Prodotti sanitari
- Pagamento bollette luce e gas presso gli Uffici Postali
- Accesso alla tariffa elettrica agevolata, quando prevista in base ai requisiti
- Possibili sconti aggiuntivi negli esercizi convenzionati (di solito riconoscibili dal marchio del carrello)
Il punto, qui, non è solo “avere 40 euro al mese”, ma poterli destinare a voci che difficilmente si possono rimandare.
Come richiederla: la strada più lineare
Per i nuovi richiedenti, il percorso tipico è questo:
- Scaricare il modulo dal portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze
- Compilarlo con attenzione, senza lasciare campi ambigui
- Allegare i documenti richiesti
- Presentare la domanda seguendo le indicazioni previste per l’inoltro
Un consiglio pratico: prima di consegnare tutto, ricontrolla che i dati anagrafici coincidano con quelli in anagrafe e che l’attestazione economica sia corretta e aggiornata, sono i due punti che più spesso rallentano le pratiche.
Se la possiedi già: rinnovo e ISEE entro fine gennaio
Se hai già la Carta Acquisti, di norma il rinnovo è automatico, ma c’è una condizione che non va presa alla leggera: aggiornare l’ISEE 2026 entro il 31 gennaio.
Se la DSU arriva in ritardo o l’ISEE non risulta disponibile in tempo, può succedere che l’accredito venga sospeso fino alla regolarizzazione. Non è una bocciatura definitiva, è più spesso un “pausa e verifica”, ma intanto quei soldi non entrano.
Quando arrivano i soldi e dove puoi usarla
Gli accrediti sono bimestrali e partono dal 15 del mese previsto. La carta è utilizzabile presso gli esercizi abilitati al circuito Mastercard, quindi nella vita quotidiana può comportarsi come una normale carta per pagamenti, entro le regole del programma.
In sintesi, la Carta Acquisti è un aiuto piccolo ma stabile: se rientri nei requisiti e tieni aggiornato l’ISEE, diventa una risorsa su cui contare, mese dopo mese, per le spese che non aspettano.




