Come sfruttare lo sconto in fattura – Imprese e tecnici superbonus senza problemi

Stiamo notando una certa paura infondata per quanto riguarda l’applicazione del Superbonus 110% ed in particolare per ciò che concerne lo sconto in fattura.

La sicurezza dello sconto in fattura

La circolare 24/E dell’agenzia delle entrate mette un punto fondamentale per la tutela delle imprese e dei tecnici:

I fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del
credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito
d’imposta ricevuto. Pertanto, se soggetto acquisisce un credito d’imposta, ma
durante i controlli dell’ENEA o dell’Agenzia delle entrate viene rilevato che il
contribuente non aveva diritto alla detrazione, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta.

Tutti i fornitori (sia tecnici che imprese) che acquistano il credito di imposta in buona fede non perderanno MAI il diritto ad utilizzare il credito d’ imposta derivante dal Superbonus 110.

Funzionamento dello SCONTO IN FATTURA

Seguiamo gli step di un vero cantiere Superbonus 110 con l’utilizzo dello sconto in fattura dal punto di vista del professionista. Faremo un esempio usando come intermediario finanziario Poste

  1. apri conto corrente per imprese presso la filiale di poste più vicina a te (ci vogliono 30 gg, perché il centro analisi che rilascia istruttoria per apertura conto è uno solo)
  2. Arrivate dal committente e valutate che il cantiere si possa fare. Preparate il computo metrico e prendere tutte le autorizzazioni dal comune
  3. Firmate un contratto che vi tuteli nel caso in cui il committente non desideri proseguire con voi
  4. Considerando che la prima fattura verrà emessa al 30% del cantiere e le tempistiche dovrebbero essere brevi, comprate i materiali e noleggiate tutta la strumentazione necessaria per fare il primo 30% con delle fatture a 60 giorni (meglio a 90, se possibile)
  5. I lavori iniziano e arriviamo al primo stati avanzamento lavori, il tecnico caricherà il cantiere nel sito dell’enea (qui c’è una guida). C’è anche un numero di protocollo da inserire che corrisponde alla Asseverazione Protocollata. C’è bisogno di un commercialista, di un caf o di un notaio che asseveri le fatture emesse (in generale chiedono 300 euro ogni 50.000€ di fatture da asseverare). Questa spesa è rimborsabile anche quello, basta lasciare un po’ di marginalità nei massimali.
    Nota bene: Questa procedura deve essere fatta a nome del committente. Quindi meglio avere una delega da parte del committente per potergli gestire l’opzione di sconto fattura.
  6. Quando tutto viene asseverato allora l’agenzia delle entrate verserà il credito, pari al 110% dell’importo della fattura, direttamente a voi che avete emesso la fattura il 10 del mese successivo. Il credito sarà disponibile nel vostro cassetto fiscale accessibile dal sito dell’agenzia delle entrate.
  7. Il 10 del mese successivo andate presso la vostra filiale di poste e chiedete di farvi convertire il credito di imposta nel vostro conto corrente per imprese.
  8. Immediatamente il credito verrà trasformato in liquidità che potete usare per pagare le fatture a 60 o 90 giorni

Nota bene: Nella peggiore delle ipotesi se si fatturasse il 1 del mese, il 4 del mese successivo Dal peggio che ti va tu fatturi il 1 del mese, il 4 del mese successivo decade possibilità di modificarlo.

Vi alleghiamo anche il documento che mostra le tempiste dell’agenzia delle entrate in base alla compilazione dei dati sul sito dell’enea

Perché preferire lo sconto in fattura piuttosto che la cessione del credito

Perché all’atto pratico si riduce il tempo di incassare il credito, si aumenta la possibilità di lavorare e si semplifica la gestione del credito per il committente.

Ipotizziamo di scegliere la cessione del credito. Il committente dovrebbe fare un prestito ponte da un intermediario finanziario (che necessita di garanzie) per pagare una fattura e poi dopo avere la liquidità del credito di imposta per pagare tutti i creditori. Nella cessione del credito serve la liquidità per pagare le prime fatture, altrimenti non si riesce ad asseverare le fatture e ad ottenere il credito. Inoltre il 10 del mese successivo nasce nel cassetto fiscale del cedente che lo trasferisce immediatamente, il 14 viene ricevuto nel cassetto fiscale del ricevente e viene IMMEDIATAMENTE versato nel conto corrente di Poste.

A conti fatti se il credito di imposta nasce direttamente nel vostro cassetto fiscale, poste lo prende e te lo passa, non è meglio per voi?

Quanto dovrebbe anticipare l’impresa o il tecnico?

Lo sconto in fattura non è un problema. I costi vivi del cantiere (materiali e pagamento dipendenti) sono compresi tra il 50% e il 30% della fattura che si emette. Quindi i costi vivi sarebbero pari al 15% al primo sal pari al 30% dei lavori.

Ricordiamo che con lo sconto in fattura tu prendi il 110% dell’intero importo del cantiere, mentre con la cessione del credito prendi solo l’importo della fattura emessa.

Se questo non vi ha convinto abbiamo contatti con intermediari finanziari che possono farvi l’anticipo.

Se volete che vi diamo maggiori informazioni noi possiamo farlo, basta mandarci una email con la richiesta a info@portalebonus110.it