Le unità catastali funzionalmente indipendenti non abitative non rientrano nel Sismabonus

Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti NON ABITATIVE sono escluse dall’agevolazione maggiorata del decreto Rilancio per quanto riguarda il Sismabonus

 

Con la risposta n. 87 del’8 febbraio del 2021 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le unità immobiliari di categoria catastale C/2, con ingressi indipendenti,  funzionalmente autonome e NON ABITATIVE, non potranno accedere al superbonus per quanto riguarda la riduzione del rischio sismico, ma solo per gli interventi che riguardano l’efficientamento energetico (in presenza di impianto di riscaldamento). Il dubbio dell’istante riguardava la possibilità di usufruire della maxi detrazione per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico sulle due unità immobiliari, che in seguito ai lavori, saranno destinate una ad uso abitativo e l’altra come autorimessa. In particolare, l’intervento avrebbe la finalità di effettuare una ristrutturazione edilizia per apportare una maggiore sicurezza antisismica e statica. Gli interventi che l’istante intende effettuare sono: rinforzi strutturali sia delle fondazioni che dei solai, dei pilastri in muratura esistenti e di tutte le murature perimetrali dell’edificio terra/ cielo, la ristrutturazione del tetto con inserimento di cordolo in cemento armato su tutto il perimetro e la realizzazione di una intelaiatura in acciaio collaborante con le strutture portanti al fine del potenziamento della risposta sismica dell’unità immobiliare posta tra il 1° piano ed il tetto.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che all’art.119 comma 4 del decreto Rilancio non ci sono riferimenti riguardanti le unità immobiliari con accessi autonomi e funzionalmente indipendenti situate all’interno di edifici plurifamiliari. Quindi, è possibile usufruire del superbonus per interventi antisismici solo se siano realizzati sulle parti comuni degli edifici residenziali in condominio o su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze.

In conclusione, è possibile usufruire della maxi detrazione fiscale del 110% per gli interventi di efficientamento energetico sulle unità indipendenti degli edifici plurifamiliari, ma non sarà possibile fruirne per gli interventi riguardanti il rischio sismico.

Fonte: Superbonus- interventi di riduzione del rischio sismico su due unità immobiliari C/2 funzionalmente autonome e con ingressi indipendenti destinate al termine dei lavori ad uso abitativo – Articolo 119 decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio in vigore al 31 dicembre 2020)