Superbonus 110% – risoluzione 60/e – La detrazione viene calcolata sulle singole unità immobiliari: un esempio concreto

Superbonus 110% – risoluzione 60/e – La detrazione viene calcolata sulle singole unità immobiliari: un esempio concreto

L’applicazione del Superbonus 110% porta ad un vantaggio considerevole quando gli interventi trainanti e trainati vengono eseguiti. Nel caso di seguito la spesa che può essere detratta al 110% è pari 736.000€

La risoluzione n. 60/e del 28/09/2020 porta il caso di un applicazione reale del superbonus 110% in un condominio con 4 unità immobiliari

I condomini chiedono se possono portare in detrazione i seguenti interventi con i relativi massimali:

  1. la posa in opera del cappotto termico sull’involucro dell’edificio condominiale limite di spesa di ciascun intervento è pari a 60.000 euro
  2. per la sostituzione delle finestre e dei portoni esterni con nuovi ad alta efficienza termica nonché per la sostituzione delle soglie alle finestre e il riposizionamento in facciata delle cerniere e della ferramenta delle persiane per compensare lo spessore del cappotto, il limite di spesa di ciascun intervento è pari a 60.000 euro per ogni unità immobiliare;
  3. l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda il limite di spesa è di 60.000 euro;
  4. l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e relativi sistemi di accumulo il limite di spesa è di 48.000 euro complessive per l’intero condominio e di 1.000 euro per ogni Kw/h di capacità di accumulo;
  5. l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici con i nuovi limiti della legge di bilancio 2021
  6. la sostituzione di impianti autonomi di climatizzazione delle singole unità immobiliari all’interno del condominio il limite di spesa è di 30.000 euro;
  7. il restauro della facciata (sostituzione grondaie e pluviali, restauro parapetti e persiane) non ci sono limiti di spesa;
  8. gli interventi di riduzione del rischio sismico e di recupero patrimonio edilizio il limite di spesa è di 136.000 euro per il numero di unità immobiliari dell’edificio.

L’agenzia delle entrate conferma che grazie al decreto del superbonus, dove applicabile, il credito verrà erogato in 5 anni e non in 10 per tutti gli interventi che riguardano l’ecobonus. Sia per il sismabonus che per l’ecobonus è possibile cedere il credito

Detto questo, l’Agenzia continua elencando la necessità di avere degli interventi trainanti, per quanto riguarda l’ecobonus. In questo caso possiamo trovare il cappotto termico.

Per quanto riguarda gli importi dei massimali l’Agenzia si esprime così

  1. per il cappotto l’immobile ha 4 unità immobiliari e quindi il massimale indicato dal richiedente è corretto (40.000€ per unità immobiliare, quindi 40.000 * 4 = 160.000€)
  2. per la sostituzione delle finestre e dei portoni esterni con nuovi ad alta efficienza termica nonché per la sostituzione delle soglie alle finestre e il riposizionamento in facciata delle cerniere e della ferramenta delle persiane per compensare lo spessore del cappotto l’importo che può essere detratto è di massimo 60.000€ per ogni immobile e non per ogni tipologia di intervento (sfruttando la normativa vigente, applicazione del Superbonus porterebbe ad aumentare il credito di imposta dal 50% al 110%)
  3. Per i pannelli solari per la produzione di acqua calda l’importo che può essere detratto è massimo 60.000€ per immobile (sfruttando la normativa vigente, che avrebbe una detrazione al 50% e non il Superbonus 110%, che porta come spesa ammissibile solo 30.000€ detraibili al 110%)
  4. per i pannelli solari per la produzione di energia massimo 48.000€ per immobile con un limite di spesa di 2.400 € ogni kWh . Il limite per gli accumulatori di energia (batterie a muro) hanno ricevuto un loro tetto massimo di spesa di 48.000€ con costo massimo di 1.000€ ogni kWh.
  5. per l’infrastruttura di ricarica degli autoveicoli elettrici (le colonnine di ricarica) massimo l’importo stabilito dalla nuova legge di bilancio (nel caso specifico 1.500€ per ogni installazione per unità catastale fino a 8, quindi 6.000€
  6. sostituzione impianti climatizzazione (nel senso di caldaia centralizzati) massimo 30.000 € per ogni immobile (deve essere già presente nell’edificio, sia che sia centralizzato, sia che non lo sia.) Da far notare che l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione degli impianti di climatizzazione hanno lo stesso tetto massimo di spesa per il Superbonus 110%.
  7. per il restauro della facciata, con il particolare della sostituzione di grondaie e pluviali, restauro parapetti e persiane sono interventi che vanno accorpati al rifacimento della facciata dovuti all’installazione del cappotto. Per questo vanno ricompresi nel limite di spesa di 40.000€ per unità catastale.
  8. per la riduzione del rischio sismico il valore corretto è di 96.000€ con la possibilità di portare in detrazione il 110% per unità immobiliare e non 136.000€ per unità immobiliare (in sostanza questo condominio ha come spesa massima agevolabile 96.000 * 4 = 384.000€ euro)

L’agenzia delle entrate ricorda che i lavori sulle parte comuni possono portare al riconoscimento di una detrazione maggiore del massimale in base alla ripartizione delle aree comuni attraverso i millesimi.

 

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